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Carnevale Spoletino, domenica la prima sfilata | Una mostra con 36 anni di foto

Il Carnevale Spoletino celebra la sua 190esima edizione dedicandola al sindaco Fabrizio Cardarelli. Otto carri con relativi gruppi mascherati, oltre mille persone coinvolte, due sfilate, una festa di quartiere ed una mostra con le foto di 36 edizioni: sono questi i numeri della manifestazione che vedrà il primo appuntamento domenica 4 febbraio con la sfilata da via San Carlo a piazza Garibaldi e che sarà replicata l’11 febbraio da piazza Garibaldi al centro civico di San Nicolò. A presentare l’evento è stato il presidente dell’associazione Manifestazioni spoletine, Angelo Gelmetti, affiancato dal vice Luigi Falasca, dal vice sindaco di Spoleto Maria Elena Bececco e dall’assessore alla cultura Camilla Laureti.

Gelmetti, introducendo il programma, ha voluto ricordare il primo cittadino scomparso, “che da quando era stato eletto era nell’organigramma del carnevale, spesso presente nei luoghi in cui si costruiscono i carri, partecipava di fatto alla ostruzione… potremmo raccontare aneddoti a iosa”. “Noi eravamo molto legati a Fabrizio – ha spiegato il presidente del comitato organizzatore – e, pur dovendo andare avanti, abbiamo dedicato a lui questa 190esima edizione. In ogni carro ci sarà una frase che lo riguarda”. Mentre nel libretto del programma il sindaco compare in una delle sue ultime foto, sulla slitta natalizia realizzata dai ragazzi di San Martino in Trignano per le riprese di Don Matteo 11.

La slitta di Don Matteo

Proprio la slitta di Don Matteo (che finirà su Rai Uno tra fine aprile ed inizio maggio, per l’ultima puntata dell’undicesima edizione, per la quale si terrà una nuova proiezione pubblica in città come per la prima) aprirà il corteo del Carnevale Spoletino.

E qualcuno degli attori di Don Matteo 11 – presente in città sabato per alcune riprese collaterali – potrebbe addirittura prendere parte alla sfilata di domenica. “Sotto la slitta c’è l’autografo di Terence Hill e su di essa non ha avuto niente da ridire nemmeno Nino Frassica, quindi è andata bene”  ha spiegato Gelmetti, che ha ripercorso i contatti tra il Carnevale e la Lux Vide, la “matita d’oro” di Marco Rosati e l’impegno del gruppo di San Martino per realizzare il meraviglioso mezzo natalizio.

I carri protagonisti ed il programma

Saranno in tutto 8 i gruppi e relativi carri (più o meno grandi) che parteciperanno alle sfilate; due le defezioni: quella del gruppo di Bazzano per motivi familiari di chi coordinava l’organizzazione e quella dei ragazzi di San Giacomo alle prese con il capannone inagibile ed i problemi nel trovarne altri.

Quest’anno parteciperanno quindi: gli Amici di Cortaccione con lo spettacolare carro “Oceania”, in collaborazione con la sezione scenografia del liceo artistico grazie ad un progetto di alternanza scuola – lavoro; il centro integrato per l’infanzia di Morgnano con “Biancaneve e i sette nani”.  Gli avanti tutta  (connubio tra la comunità di Beroide ed il comune di Campello) con “Wozzappando su pe u Ravale”, che vedrà in campo circa 400 figuranti grazie anche alla scuola di ballo “Baila”; il 2° Circolo didattico di Spoleto(scuole materne ed elementare) con “Let’s start coding”, sul tema della robotica; il gruppo via Marconi, con un piccolo carro ma simpatico, che si muove autonomamente, “Paperissimi sprint”; l’immancabile Aleandro Piccionie la sua “Sorpresa”; il rione San Nicolò con “Social network”, un vero autobus adattato; il gruppo di San Martino in Trignano con “Faraonico Egitto”.

Le sfilate sono previste domenica 4 e domenica 11 febbraio a partire dalle ore 14.30. Domenica 4 febbraio il percorso della sfilata è il seguente: via San Carlo, via Matteotti, piazza Libertà, Corso Mazzini, via Tobagi, via Filitteria, largo Gigli, via Vaita Sant’Andrea, via Pierleone, via Cecili, via Anfiteatro, Piazza Garibaldi. Domenica 11 febbraio invece il percorso è via Flaminia, viale Trento e Trieste, via Marconi, via Repubblica, via Risorgimento, area antistante Emi Superstore. Martedì 13 febbraio, ore 14, è in programma una festa di quartiere al verde attrezzato al San Martino in Trignano.

La mostra e decenni di storia

Nella sua presentazione, nel libretto degli sponsor, Angelo Gelmetti ha ripescato un documento del 1931 trovato all’Archivio di Stato “che presentava di alcuni vizi della città, mi è sembrato così attuale che l’ho proposto”. “Come già preannunciato, per iniziativa di un gruppo di cittadini – vi si legge – verrà quest’anno  ripristinato – sia pur modestamente – il tradizionale Carnevale di Spoleto. Naturalmente, come ogni e qualsiasi iniziativa presa in questa città, ha trovato i contrari nei cosiddetti necrofori addormentati che hanno da ridire su tutto e più che altro criticare quei cittadini puro sangue che anche sulle piccole cose cercando di svegliare la nostra città. Come era da prevedersi la maggioranza degli spoletini non condivide l’idea di dormire ancora e la stragrande maggioranza della cittadinanza vede e segue con simpatia questa iniziativa che tende unicamente a far passare al nostro popolo qualche ora di gaia allegria. Il Comitato quindi senza curarsi degli addormentati ha iniziato il suo lavoro d’organizzazione perché il Carnevale di Spoleto – primo della rinascita – riesca sotto ogni rapporto”.

Proprio per evidenziare il legame tra la città ed il suo Carnevale, è stata allestita una mostra – curata da Lorenzo Bisogni, Angelo Gelmetti e Marco Rosati – all’ex Monte di Pietà (via Saffi) che sarà inaugurata sabato 3 febbraio alle ore 12 e rimarrà aperta  dalle ore 10 alle 14,30 e dalle 16 alle 18. Ci saranno pezzi di carri che hanno sfilato negli anni passati, di vari rioni, moltissime foto e documenti ritrovati nell’Archivio di Stato risalenti a quando è stato ripreso il Carnevale. Tracce addirittura fanno riferimento alla fine del 1400.  Poi c’è un libretto di un’opera di Verdi, del 1848, che parla della ventesima edizione del Carnevale. Sarà una mostra da non perdere, perché contiene le foto di ben 36 edizioni del Carnevale Spoletino. In moltissimi, quindi, potrebbero essere stati immortalati in qualche scatto.

Il coinvolgimento delle scuole ed il plauso del Comune

I carri sono veramente delle opere d’arte, ho potuto apprezzare tutto ciò che c’è dietro a questa manifestazione, che regala momenti spensieratezza alla città ma è anche una fonte di aggregazione sociale, con tante persone di ogni età che si ritrovano insieme” ha detto il vice sindaco Maria Elena Bececco, che in queste settimane sta girando tra i ‘cantieri’ dei carri e che sarà anche lei coinvolta nella sfilata. “Il Carnevale è un momento – ha osservato – in cui cerchiamo di lasciare indietro i pensieri, i piccoli rancori. Non posso che ringraziare tutti i volontari, tantissimi, che dedicano tempo, passione e anche soldi ad esso”.

 “Il Carnevale Spoletino – le ha fatto eco l’assessore alla cultura Camilla Laureti – è un pezzo importante per la cultura della città. E’ importante fare una mostra, lo avevamo annunciato lo scorso anno, perché così tutte le persone che sono nelle frazioni dovranno venire a vederla in centro storico. Il Carnevale per una città come Spoleto è importante anche perché è parte di una tradizione”. L’amministrazione comunale ha quindi ricordato che nel carro di Cortaccione hanno partecipato i ragazzi del liceo, ma anche altre scuole sono state coinvolte. “Vedere insegnanti e genitori lavorare insieme per far divertire i propri bambini è una bella esperienza. Iniziare i bambini a far conoscere questa tradizione è fondamentale” ha osservato Bececco.

 

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