: +444-8888-444

Dai calici ai piatti, il Sagrantino, re della cucina, fa da traino al turismo

Cresce del 9% il turismo enogastronomico, anche grazie a iniziative di promozione del territorio
come “Sagrantino nel Piatto”, nata da un’idea del Consorzio Tutela Vini Montefalco, che mira a

favorire l’innovazione creativa in campo gastronomico.

Montefalco, 29 marzo 2018–Il Sagrantino diventa protagonista in cucina, non solo nei calici, ma anche nei
piatti, facendo da traino al settore turistico. Secondo il Rapporto sul Turismo Enogastronomico 2018, quasi
un italiano su 3 (30%) quando viaggia nel Belpaese lo fa per scoprire nuovi sapori e nuovi abbinamenti
in grado di stuzzicare olfatto e palato, con un aumento del 9% rispetto all’anno precedente. Ai primi posti
delle mete preferite dai turisti enogastronomici, Toscana, seguita da Trentino Alto Adige e Umbria.
Un ruolo fondamentale per lo sviluppo del settore è ricoperto dalle iniziative strategiche di promozione del
territorio messe in atto dagli attori locali. Tra queste, “Sagrantino nel piatto” ha contribuito non solo a
promuovere il turismo in Umbria attraverso uno dei suoi prodotti più caratteristici, ma, soprattutto, a
rinnovarne l’immagine e adarricchire l’offerta culinariadi molti ristoranti. Si tratta, infatti, di un concorso
culinario lanciato nel 2015dal Consorzio Tutela Vini Montefalco, che invita gli chef di tutta Italia a
presentare ricette inedite e creative,che abbiano il Sagrantino come ingrediente principale. Antipasti,
primi e dessert, sono decine i piatti che nel corso degli anni sono stati presentati, venendo, poi, inseriti nei
menù dei ristoratori che li avevano proposti.
Gustosi, ricercati, talvolta addirittura audaci. I concorrenti di “Sagrantino nel piatto” hanno creato un
perfetto connubio tra innovazione e tradizione in un settore, quello del food & beverage, che pesa tra il
25 e il 35% della spesa turistica totale.
Tra le ricette proposte più interessanti, vanno segnalati i piatti dei due vincitori dell’ultima edizione, ovvero,
il primo dello chef Carla Amagliani,che ha proposto spaghetti di grano antico saltati in padella con
Montefalco Sagrantino e consommé ristretto d’oca, serviti con una soffice spuma di Parmigiano Reggiano
BIO 22 mesi; e il dolce dello chef sommelier Daniel Marzotto, a base di riso stracotto in un Montefalco
Sagrantino DOCG e accompagnato da una mousse dolce di ricotta di capra e soffio di bufala, decorato con gel
di Sagrantino, meringhe al Sagrantino e rapa rossa, sfere di mela Golden e cerfoglio.

Mylike
X