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Ferentillo 14, 15 aprile. Festa del magna&leggi

Il 14 e 15 aprile a Ferentillo ci sarà la festa del Magna&leggi, una
fiera delle autoproduzioni agricole ed editoriali. Contadini ed editori,
fuori dal mercato capitalista, nel mercatino di un orto autogestito
sulle rive del Nera. L’orto Neraviglioso.
Il programma prevede:
Sabato 15 aprile, alle 12, l’apertura del mercato.
Alle 15 c’è il dibattito: “Guerra all’Appennino. Arriva il gasdotto
Snam, prepariamo la resistenza”. Un dibatto sul gasdotto snam non dal
solito punto di vista dell’ambientalismo riformista, ma da un punto di
vista marcatamente anticapitalista. Perché non si può fermare un’opera
del genere senza mettere in discussione le politiche energetiche europee
e il ruolo di alcune multinazionali, come l’Eni, nelle politiche
imperialiste del nostro paese nel mondo.
Alle 20 c’è lo spettacolo “Maria Assunta Lo Carmine” di Paola Francesca
Iozzi, spettacolo che, per rimanere in tema, riguarderà la questione
delle trivelle.
Infine c’è il concerto dei Groowa Circus, musica africana da Spoleto.
La domenica, 15 aprile, il mercato apre alle 10. Alle 11 è prevista una
passeggiata alla ricerca e per il riconoscimento delle erbe selvatiche
medicinali. Alle 15 sono previste letture per bambini e ragazzi. Mentre
alle 16 c’è la presentazione ufficiale delle Edizioni Monte Bove. Il
progetto editoriale, che rivendica sin dal nome un forte legame con le
montagne del Centro Italia (il Monte Bove è il luogo, nei Sibillini
marchigiani, dove nasce il Nera) è un esperimento di editoria libertaria
collettiva. Il collettivo di editori pubblica principalmente testi
anarchici (al momento sono disponibili tre libri), fuori dalle regole
del diritto d’autore e aborrendo il concetto di proprietà privata
intellettuale.
Alle 18 c’è lo spettacolo di Ilia Montani “Cenerentola senza fiaba”.
L’artista umbra, originaria di Cascia, da anni vive a Bologna e lavora
nel difficile campo delle pulizie, dove ha organizzato un nucleo del Si
Cobas per lottare contro il feroce sfruttamento a cui è sottoposto quel
settore. La “Cenerentola” di Montani, parla propio dell’oppressione di
classe e di genere nella quale si trovano a sopravvivere molte donne,
senza vittimismi ma con molta rabbia ed un lieto fine.
In una Valnerina che marcia sempre più spedita nella distopia tra
macerie e turismo di plastica, un evento culturale, ignorante, selvaggio
e rivoluzionario allo stesso tempo.
Ci vediamo sabato 14 e domenica 15 aprile a Precetto di Ferentillo,
presso l’Orto Neraviglioso.
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