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Giornata Fai d’Autunno, tre itinerari alla scoperta del Parco e di Villa Montesca

Tre itinerari d’eccezione per valorizzare e riscoprire Parco e Villa Montesca e le figure di Leopoldo Franchetti e Alice Hallgarten, in occasione del centenario della morte del barone. Il Gruppo FAI (Fondo Ambiente Italiano) di Città di Castello, con il patrocinio del Comune tifernate e il sostegno della Fondazione Centro Studi Villa Montesca, dà appuntamento domenica 15 ottobre per la Giornata FAI d’Autunno incentrata sul tema “Leopoldo e Alice Franchetti tra iniziative educative e interessi botanici”.

 “Nell’anno del Centenario, la scelta del mondo dei baroni per le giornate d’autunno del Fai appare oggettivamente molto calzante non solo nel contesto della vita cittadina, che si prepara al grande evento inaugurale, ma anche per il carattere composito dell’eredità dei Franchetti, fatta di ambiente, arte e cultura, triangolazione essenziale per le politiche di promozione del territorio” dichiara il vicesindaco Michele Bettarelli, sottolineando “il ruolo che il Fai sta svolgendo e può svolgere in vista di una più marcata connotazione di Città di Castello nel novero delle mete d’arte”.

Possiamo contare su un patrimonio originale e insigne, soprattutto dopo l’apertura del terzo museo Burri e la prospettiva di Piazza Burri, da valorizzare con ulteriore decisione nei circuiti nazionali; per questa missione è necessario che l’ente pubblico si muova in concorso con le associazioni, inserendosi in calendari a grande notorietà, come le Giornate del Fai, che coinvolgono milioni di persone in Italia e all’estero. Ora questo pubblico potenziale saprà che a Città di Castello, c’è un esempio ancora funzionale di come la filantropia ottocentesca trovò strade locali verso la modernità e diede un’impronta decisiva allo sviluppo della società rurale verso l’industrializzazione. Non dimentichiamoci che Maria Montessori, all’alba del ‘900, sperimentò e pubblico qui il suo Metodo.

Il primo itinerario riguarda la visita della Villa, costruita a fine Ottocento, che fu la residenza e il centro di attività del senatore Franchetti e della moglie Alice, con l’intento promuovere l’elevazione culturale dei contadini e favorire l’emancipazione delle donne; il luogo divenne un cenacolo intellettuale di elevato spessore, fulcro delle scuole rurali promosse da Alice con strategie formative d’avanguardia che portarono qui anche Maria Montessori.

Seconda proposta è la mostra documentaria “Il sogno ‘verde’ di Leopoldo e Alice”, che ospiterà fotografie, lettere e documenti inediti sugli interessi botanici dei baroni e che vuole rendere omaggio alla loro visione innovativa e al loro spirito di divulgazione in molti campi: didattica e pedagogia, botanica e agricoltura, cultura, società e politica. La mostra racconta, sotto questa luce, la nascita e lo sviluppo dell’immenso patrimonio, materiale e ideale, lasciato dai baroni Franchetti a Città di Castello: Tela Umbra, scuole rurali, il complesso della Montesca, l’archivio e la biblioteca.

Il terzo percorso coinvolge il Parco, straordinario esempio di parco paesaggistico di fine Ottocento, creato a completamento del complesso in posizione panoramica: l’impianto presenta evidenti richiami del giardino all’inglese e spettacolari viste prospettiche, e ospita rari esemplari arborei come conifere europee e americane, grandi latifoglie nobili e altre specie particolari.

Le visite si svolgeranno con orario continuato dalle 10.30 alle 17.30 (ultimo ingresso mezz’ora prima).
Per tutte le informazioni: www.giornatefai.it, mail cittadicastello@gruppofai.fondoambiente.it

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